Edizione 2017
martedì 11 aprile 2017
Le parole finali sull'edizione 2017 di Alessandro Mottinelli

Cari amici, si chiude il sipario sull’Adamello Ski Raid. Gara ad impatto ambientale zero, dopo soli tre giorni il ghiacciaio è tornato immacolato.
Anche la sesta edizione è stata per tutti noi organizzatori un grandissimo impegno. Abbiamo raccolto tantissimi complimenti che fanno sempre molto piacere e ci danno la carica per continuare.
Ho atteso qualche giorno per rispondere a quanti chiedevano spiegazioni di ciò che purtroppo è accaduto sul canalino Ski Raid. Volevo raccogliere tutti gli elementi per poter fare un’analisi lucida e poter trarre insegnamento per la prossima edizione.
Con gli amici Guido Salvetti, direttore di gara e Mario Sterli, direttore di percorso, e tanti altri, condividiamo ogni dettaglio tecnico della gara. La sicurezza è sempre al primo punto all’ordine del giorno dei nostri incontri. Molte notti insonni passate a studiare nei minimi dettagli il percorso ci hanno portato ad un livello che riteniamo sia elevato. Lo testimoniano anche questi numeri:
- 9 guide alpine a presidio dei punti critici
- 72 tecnici del Soccorso alpino compresi medici e infermieri
- 4 bivacchi elitrasportati, riscaldati, dotati di materiale sanitario, DAE e ossigeno compresi
- 10 toboga con spinale
- 95 tecnici dell’Adamello Ski Team, opportunamente addestrati con due giornate di formazione
- 2.000 paline segnaletiche
- 1 ponte radio digitale in grado di coprire tutto il percorso

Tutto questo non è bastato ad impedire che al Canalino Skiraid qualcuno di voi sia caduto e si sia fatto del male. Siamo infinitamente dispiaciuti, vi siamo vicini, speriamo vi rimettiate tutti al più presto.
Avevamo previsto che la discesa sarebbe stata impegnativa, per questo abbiamo disposto al Canalino 4 tecnici del Soccorso alpino e una guida alpina, oltre naturalmente alla squadra di tecnici dell’Adamello Ski Team.
L’Adamello Ski Raid è, e rimarrà, una gara dura, tecnica, impegnativa. Abbassare il livello non è il nostro modo di risolvere i problemi, l’edizione del 2017 ci ha insegnato ancora qualcosa. Ci ripresenteremo sempre con la voglia di stupirvi, perché vogliamo che la nostra gara sia ricordata anche per un’organizzazione impeccabile.
Grazie a tutti gli atleti, provenienti da ben 18 diverse nazioni, che hanno onorato la nostra gara.
Grazie a tutti quelli che, a vario titolo, hanno reso possibile che il 2 aprile 2017 le nostre montagne si siano presentate al mondo intero.
Un saluto sportivo.

Alessandro Mottinelli
Presidente Comitato Organizzatore

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