Edizione 2019
giovedì 24 gennaio 2019
L'Adamello Ski Raid presentato stamattina alla Regione Lombardia

I numeri sono da urlo: 43.000 metri di sviluppo, 4.000 di dislivello positivo, 4.380 in discesa, partenza da quota 1.630 e transito addirittura ai 3.539 di Cima Adamello. Ed ancora 700 concorrenti in gara, i più forti al mondo, in rappresentanza di 18 nazioni. Bastano queste cifre per descrivere il fascino dell’Adamello Ski Raid, competizione di sci alpinismo per squadre di due componenti, che per la settima volta tornerà ad animare il massiccio dell’Adamello e il comprensorio sciistico Pontedilegno-Tonale domenica 7 aprile. Evento che ha alzato il sipario con la presentazione ufficiale presso il Palazzo della Regione Lombardia a Milano, grazie all’ospitalità dell’assessore a Sport e Giovani Martina Cambiaghi, che ha evidenziato il valore della manifestazione: «È la mia prima Adamello Ski Raid e sono molto contenta di ospitare la presentazione di questo importante evento sportivo nella sede della Regione Lombardia. Faccio i miei complimenti agli organizzatori, perché questa prova è sicuramente una delle più spettacolari che ho visto fino ad ora. Una competizione per super atleti, che mette a dura prova anche gli scialpinisti più preparati. Questa manifestazione ha anche un’importante peculiarità, quella di svelate vette e passi, molti spesso inaccessibili alle persone normali, facendo scoprire ai concorrenti uno dei paesaggi più belli al mondo. Lo sport è anche questo, un modo unico e senza uguali per valorizzare e promuovere la nostra Regione offrendo al territorio una vetrina internazionale».
A rappresentare il territorio, presso la sala al 39° piano, erano presenti il sindaco di Ponte di Legno Ivan Faustinelli e il consigliere delegato del Consorzio Pontedilegno – Tonale Michele Bertolini, che hanno evidenziato il valore promozionale della competizione, i cui dettagli sono stati snocciolati dal presidente del Comitato Organizzatore Alessandro Mottinelli, dal direttore di gara Guido Salvetti e dal direttore di percorso Mario Sterli. Su tutti il leit motiv di ogni edizione dell’Adamello Ski Raid, ovvero la sicurezza degli atleti e a ribadire questo concetto ci ha pensato Pierangelo Mazzucchelli, delegato della V zona bresciana del Soccorso Alpino.

Si è partiti col ricordare la validità internazionale della manifestazione organizzata dall’Adamello Ski Team, essendo tappa del circuito «La Grande Course», che raccoglie le competizioni più spettacolari, impegnative e suggestive al mondo. Una gara che in sole sei edizioni ha bruciato le tappe, dall’esordio nella formula della triplice cordata con validità per la Coppa delle Dolomiti, alla successiva validità come tappa di Coppa del Mondo Ismf, per entrare poi fra le regine dello skialp mondiale. Merito di uno staff di organizzatori di alto livello, ma soprattutto di una tipologia di gara inserita in un contesto paesaggistico come quello del massiccio dell’Adamello, con relativo ghiacciaio, fra i simboli delle Alpi per la sua storia e per le sue caratteristiche tecniche e morfologiche. Straordinario per le sue bellezze e per la sua tecnicità e decisamente ricco di significati, visto che va a ripercorrere alcuni luoghi simbolo della Grande Guerra come il cannone 149 di Cresta Croce, con adiacente Cima Giovanni Paolo II (con tanto di croce in granito dedicata al Papa dopo la sua visita del 1988), nonché Passo Lobbia dove il pontefice celebrò la santa messa.
Ad oltre due mesi dallo start e in vista dell’apertura delle iscrizioni previste per il 30 gennaio, in modalità on line sul sito www.adamelloskiraid.com, collegato a www.grandecourse.com, è ancora presto per conoscere i protagonisti che si sfideranno sulle sei impegnative ascese di Passo Presena, Vedretta Mandrone, Cresta Croce, Monte Adamello, Passo degli Italiani e Passo Venezia, con altrettante discese fino all’ultima interminabile calata a Ponte di Legno, ma certamente troveremo allo start gli skialper più forti e rappresentativi al mondo. A partire dall’atleta simbolo delle competizioni in quota, sia in inverno che in estate, ovvero lo spagnolo Kilian Jornet I Burgada, impegnato negli ultimi anni in sfide estreme sulle vette più alte del mondo, che ha recentemente dichiarato al quotidiano francese L'Équipe che nel 2019 avrebbe affrontato esclusivamente le tappe del circuito La Grande Course.
Basta poi sfogliare l’albo d’oro dell’Adamello Ski Raid per toccare con mano il prestigio di questa competizione e per intuire quali potranno essere i protagonisti annunciati. Nell’ultima edizione si impose la coppia formata da Matteo Eydallin e Damiano Lenzi e in campo femminile la svizzera Jennifer Fiechter e la francese Axelle Mollaret. Ad attrarre i tanti big ci pensa anche un ricco montepremi, più di 20.000 euro. Proprio per questo motivo la caccia all’iscrizione è già la prima sfida per l’Adamello Ski Raid, visto che in pochi giorni viene sempre raggiunto il tetto massimo di partecipanti gestibili, ovvero 350 coppie.

Il Comitato organizzatore è poi particolarmente impegnato nel cercare di portare il pubblico in quota ed anche quest’anno è previsto l’allestimento di una tribuna inserita nel bianco della neve ai 3.000 metri di Passo Presena, con accesso gratuito (dalle 5.30 alle 7.00) in quota usufruendo della nuova cabinovia Presena. Gli appassionati potranno tifare gli skialper in transito e impegnati nel cambio pelli proprio davanti al rifugio Panorama 3000 Glacier. Da quel punto gli sci alpinisti potranno anche raggiungere in sicurezza con gli sci ai piedi gli altri suggestivi passaggi della competizione. Dal punto di vista mediatico è prevista un’importante copertura televisiva in via di definizione e una diretta Facebook dai punti salienti.

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